Ilija Trojanow
Il collezionista di mondi

Copertina del libro Il collezionista di mondi di Ilija Trojanow
Copertina del libro Il collezionista di mondi di Ilija Trojanow | Foto: © Edt editore
“Il sole deve tramontare e la luna rimpicciolire perché il Cairo si apra come una conchiglia e palesi la bellezza delle sue silhouette. Stelle estive, sparse sull’invisibile miseria, parlano di una creazione migliore. Strisce d’indaco separano le fronti delle case. Con ciascuno dei suoi passi lui si tuffa nel piombo. È questo che l’attrae di continuo nei mondi stranieri? Questa temporanea cecità?”.

Ilija Trojanow restituisce con visionaria nitidezza l’umanità e il genio di una figura storica eccezionale, quella di Richard Francis Burton. E nel farlo traccia magistralmente i contorni dell’irrequietezza, intessendo così una grandiosa elegia dell’altrove.

Edt Editore, 2020
Traduzione italiana di Umberto Gandini

Ilija Trojanow

Ilja Trojanow
Foto (particolare): © Thomas Dorn Photopraphy
Nato a Sofia nel 1965, è fuggito con la famiglia nel 1971 – attraversando la Jugoslavia e l'Italia – in Germania, dove hanno ricevuto l’asilo politico. Nel 1972 la famiglia si è trasferita in Kenya. Ilija Trojanow ha vissuto a Nairobi fino al 1984 con una interruzione di quattro anni in trascorsi in Germania. Successivamente ha soggiornato a Parigi. Dal 1984 al 1989 Trojanow ha studiato legge ed etnologia a Monaco di Baviera. Lì ha fondato la Kyrill & Method Verlag e il Marino Verlag. Nel 1998 Trojanow si è trasferito a Mumbai, nel 2003 a Cape Town, oggi vive a Vienna quando non è in viaggio. I suoi famosi romanzi come “Die Welt ist groß und Rettung lauert überall”, “Der Weltensammler” e “Eistau”, nonché i suoi rapporti di viaggio come “An den inneren Ufern Indiens “ sono celebri bestseller e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Più recentemente, la casa editrice S. Fischer Verlag ha pubblicato il suo grande romanzo “Macht und Widerstand”, il suo bestseller di saggistica “Meine Olympiade: Ein Amateur, vier Jahre, 80 Disziplinen” e il saggio politico-letterario “Nach der Flucht”.

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